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Giulio
Raimondo Mazzarino
Nel 1602, il 14 luglio da
Pietro e Ortensia Bufalini nasce a Pescina Giulio Raimondo Mazzarino. E non
per caso, vi nacque, ma, per esplicita volontà dei genitori. Sua madre
Ortensia figlioccia del Contestabile Colonna e sorella di Don Nicola Bufalini, Abate Direttore del Befotrofrio pescinese, aveva preso la salutare
abitudine di recarsi, da qualche tempo, ogni anno, a trascorrere l'estate
presso il fratello Abate. Don Nicola abitava una casa signorile che si
affacciava sul fiume Giovenco e alla quale era stata aggiunta, dalla parte
del fiume , un'artistica Loggetta scoperta e con due belle bifore; una alla
parte nord, l'altra verso il lago. Compì gli studi in un collegio dei
Gesuiti e venne a contatto con Richelieu, un incontro che segnerà la sua
esistenza. A trent'anni prese gli ordini minori , si stabilì definitivamente
in Francia e nel 1641 fu nominato Cardinale. L'anno seguente, dopo la morte
del suo grande protettore, divenne primo Ministro e membro del Consiglio di
Reggenza. Morì alle ore due e mezza fra la notte
del 8 e 9 Marzo 1661, all'età di 58 anni 7 mesi e 25 giorni. Il corpo fu
tumulato provvisoriamente a Vincennes, nel 1684 fu trasferito a Parigi,
nella cappella del Collegio Mazzarino e deposto nel bel monumento del
Coysevox., Poi, venne il decreto di profanazione delle tombe regali emesso
dalla Convenzione il 6 Agosto 1793 e la salma andò dispersa.
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Lettera del Presidente
della Casa Museo G.R. Mazzarino
Cari lettori
il Direttivo della Casa
- Museo G.R. Mazzarino in una riunione di programmazione delle
proprie attività, si è prefisso di arricchire la scarna
biblioteca esistente nella suddetta struttura dotandola di libri
e riviste attinenti le seguenti sezioni:
-
biografie del
Cardinale G.R. Mazzarino;
-
i trattati di pace
da lui sottoscritti;
-
i trattati di
storia e letteratura del 1600;
-
trattati di
dottrine politiche dal 1600 ai nostri giorni.
Il cardinale Mazzarino,
primo ministro del re Luigi XIV, fu un famoso collezionista di
opere d'arte e di libri, la sua biblioteca fu una delle prime ad
essere aperta alò pubblico per alcuni giorni della settimana.
Il Direttivo ha deciso
di rivolgersi a voi lettori, confidando nella vostra sensibilità
e munificenza, per avere in donazione dei testi succitati
argomenti, considerata l'esigua cifra a nostra disposizione che
non ci consente l'acquisizione di un ricco materiale librario.
Confidando nella
sensibilità che voi tutti vorrete dimostrare, restiamo in
fiduciosa attesa di collaborazione e di comunicazioni in merito,
anticipatamente Vi ringraziamo e salutiamo
IL PRESIDENTE
F.to Prof. Ferdinando Antonangelo
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