Religioso

Religioso2017-01-26T15:39:15+00:00

La parte più suggestiva di Pescina è costituita dalle numerose chiese che ne hanno caratterizzato la storia arricchendola di cultura e spiritualità.

La Chiesa di Sant’ Antonio esisteva già nel 1200, come Santa Maria dell’Annunziata. San Francesco d’Assisi nel 1225 soggiornò nella località per circa quattro mesi e fece costruire il convento accanto alla chiesa, che fu ampliata ed in seguito dedicata al Santo. Successivamente fu dedicata a S. Antonio da Padova. Il prospetto in pietra calcare lavorata fu realizzato verso la fine del 1300, la parte superiore vi fu aggiunta successivamente. Nel 1393 il Conte di Celano e Barone di Pescina, Ruggiero, diede un notevole contributo per l’amplia­mento della chiesa e del confinante convento dei Minori Conventuali. Nel 1393, sul portale in stile romano – gotico, il conte Ruggiero vi fece apporre scolpito in pietra lo stemma dei conti di Celano. La parte superiore della facciata è di stile rinascimentale ed i lavori furono eseguiti negli anni 1640–48 sotto la direzione dell’architetto Giovanni Artusi Canale, detto il Piscina (n. l609 – m.1676) che lavorò anche al colonnato di San Pietro come discepolo del Bernini; vi lavorarono succes­sivamente anche altri artisti. Negli anni 1863 – 72, il convento fu soppresso.
La Chiesa è tuttora frequentata per il culto e amministrata e curata dalla confraternita di S. Antonio da Padova.

Altro luogo di culto di cui Pescina va fiera è il Duomo di Santa Maria delle Grazie, unica chiesa nella Marsica ad avere il titolo di Concattedrale dei Marsi. I lavori di costru­zione iniziarono verso la fine del 1500 ed andarono avanti fino al 1800. Fu consacrata nel 1606 ma nel 1580 era già stata adibita ufficialmente a sede della Diocesi dei Marsi, con bolla papale di Papa Gregorio XIII. Nel 1631 le ossa di S. Berardo trovarono destinazione nella cappella della navata laterale sinistra della nuova cattedrale.

Con il sisma del 1915, quest’ultima fu in gran parte danneggiata e solo nel 1930 sottoposta a restauro ma ormai con il Vescovo Pio Bagnoli la sede episcopale e il seminario erano stati trasferiti ad Avezzano. Durante la seconda guerra mondiale, la cattedrale fu colpita dal bombardamenti e successivamente restaurata. Dal 1954 ospita nuovamente le spoglie di San Berardo in una decoratissima cappella.

Sono visibili nella parte alta della Città i resti della Chiesa San Berardo, il cui campanile è il pastore della Fontamara descritta da Silone nell’omonimo romanzo; questa fu prima ex  Santa Maria del Popolo o della Porta e la prima notizia certa della sua esistenza viene dalla bolla del Papa di Papa Lucio III° del 1181. Cominciò ad essere chiamata come oggi dal 1361, quando l’allora Vescovo dei Marsi, Monsignor Tommaso Pucci da Pescina, vi trasferì le spoglie del Santo dalla distrutta chiesa di Santa Sabina in Marruvium. Successivamente Mons. De Vecchis, nell’anno 1719, fece ristrutturare la vecchia chiesa, prosegui l’opera Mons. Barone che vi aggiunse la torre campanaria, l’altare nuovo dove fece sistemare le reliquie di S. Berardo. Nel 1739 Mons. Bolognese abbellì ulteriormente la chiesa che fu consacrata con pompa di feste da Mons. Bizi il 12 Maggio 1743. Subì danni dal terremoto del 1915, fu ristrutturata in parte e vi si ufficiò fino al 1954, quando l’allora parroco Don Nazzareno Baroni per ordine del genio civile d’Avezzano e d’intesa con la Soprintendenza delle Belle Arti d’Abruzzo, la demolì completamente; restò parte del recinto perimetrale e parte della torre campanaria.

Nel 1978, esaudendo le aspettative testamentarie di Ignazio Silone, che voleva essere seppellito sotto la torre di S. Berardo “con una croce appoggiata al muro e la vista del Fucino in lontananza”, l’allora Amministrazione comunale predispose la tomba dello scrittore. In anni più recenti sono state rimosse le macerie di crollo dall’interno della Chiesa e oggi, restano visibili ed in buono stato di conservazione alcune parti basamentali in pietra e alcuni elementi decorativi.

Di costruzione più recente sono la Chiesa di San Giuseppe situata in località “Pescina nuova” all’interno della quale riposano le spoglie della Serva di Dio Santina Campana; la Chiesa della Madonna del Carmine, a navata unica posta nella parte alta della Città di Pescina sotto i resti della Torre Piccolomini.

 

 

 

 

La Chiesa di Santa Maria del Carmine, sita sulla strada centrale di Venere – via Monte Carmelo, è stata ristrutturata negli anni novanta in seguito ad un incendio; è una struttura a tre navate che ha al suo interno l’antico altare della Chiesa preesistente unitamente ad ornamenti e fregi di epoca recente.

Più suggestivo il Santuario della Madonna del Consiglio, meta di numerosi pellegrinaggi, che si erge sulla montagna di Venere, a pochi passi dalla torre medievale offrendo un suggestivo panorama sulla Piana del Fucino.
Il Santuario sorge nel luogo ove i Marsi edificarono il tempo alla Venere Mirtea.